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29 Novembre 2017

Le misure di protezione adottate: diamo i numeri

Una panoramica su quelli che sono i sistemi di sicurezza adottati in Italia è utile per capire come viene percepita nel nostro Paese la questione sicurezza e come si cerca di affrontarla.  A questo proposito ci viene in aiuto un’indagine del Centro Studi sull’Economia Immobiliare di Tecnoborsa – Csei 2017, incentrata sugli aspetti che riguardano la sicurezza in casa delle famiglie italiane che vivono nelle sei maggiori città (Roma, Milano, Napoli, Torino, Palermo e Genova).

Il primo dato che ne emerge è che nel biennio 2016 nelle 6 città considerate ha adottato misure di protezione il 21,2%, con l’eccezione di Torino, in cui la percentuale sale al 25,3%, e Palermo (17,5%). Fra chi non ha ritenuto necessario intervenire la ragione più citata è la mancanza di bisogno (83,9%), seguita da un’intenzione futura (8,4%), e dai costi troppo elevati (7,7%). Roma è l’unica dove è decisamente sopra media la percentuale di chi ha dichiarato di non aver preso provvedimenti a causa dei costi troppo elevati (10,3%); mentre tra coloro che non lo hanno trovato necessario ci sono le famiglie residenti a Palermo (88,9%), Milano (86,4%) e Torino (86,1%); infine, tra coloro che pensano di farlo in futuro prevalgono gli abitanti di Napoli (9,6%) e Genova (9,3%).

Quanto alla tipologia degli immobili di residenza il 47,8% di chi vive in una villa con più appartamenti e il 32,5% di chi vive in una villa a schiera ha adottato misure di protezione antintrusione di terzi nella propria abitazione, a fronte del 20,8% che vive in una villa singola e il 20,2% che vive in un appartamento all’interno di una palazzina.

Tra coloro che hanno preso provvedimenti il 58,4% ha scelto la porta blindata, il 42,6% l’allarme antifurto; scendono notevolmente le percentuali per le grate protettive (20,4%), le telecamere (19,7%), le tapparelle con bloccaggi (13,6%) e il teleallarme (8,4%); infine, agli ultimi posti vi sono le luci interne/esterne accese (4,1%), i cani da guardia (2,8%) e la cassaforte (2,4%).
Tra le città spiccano Napoli, Milano e Torino per le porte blindate; per l’allarme antifurto spicca notevolmente Palermo, seguita da Torino; Roma, Milano e Genova si affidano più delle altre città alle grate protettive; Torino, Genova e Roma hanno installato le telecamere; mentre per il teleallarme primeggiano Palermo, Genova e Torino.

Infine, per quanto riguarda gli interventi in condominio il 14% ha affermato che sono stati effettuati lavori rilevanti e significativi e un 17,5% ha risposto di sì ma solo per piccoli interventi. Dall’analisi delle sei città è emerso che Roma e Genova sono quelle con la quota più alta di famiglie che hanno affermato che nel loro condominio non è stato effettuato alcun tipo di intervento; viceversa, a Palermo e Milano è alta la percentuale di chi ha dichiarato che si è intervenuti in maniera rilevante; infine, a Milano e Napoli è sopra media chi ha asserito che sono stati effettuati solo piccoli interventi. Nel 48,5% dei casi è stata migliorata l’illuminazione interna ed esterna dello stabile, nel 33,1% si è intervenuti sugli accessi principali e/o secondari; infine nel 27,9% sono state installate delle telecamere. A Roma e Torino si è puntato prevalentemente sull’illuminazione interna ed esterna, a Milano si è intervenuti sugli ingressi; a Napoli e Genova sono state installate telecamere e si sono messi in sicurezza gli ingressi; mentre Palermo spicca per l’installazione di telecamere.

 

Adottare un sistema di protezione che garantisca la sicurezza della propria abitazione diventa quindi una priorità per chiunque voglia sentirsi sempre sicuro, in ogni momento e in ogni luogo.

Virideo, finalmente liberi di sentirsi sicuri.

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